Chi si accontenta gode è la filosofia dei finti soddisfatti

Chi si accontenta gode è la filosofia dei finti soddisfatti, degli infelici camuffati, dei depressi sorridenti e dei falliti pseudo ignari. Di notte si sogna e di giorno si combatte. Non c’è altro da fare. Chi si accontenta muore.

Non mi basta sentirmi bene con qualcuno essere contenta di vederlo, non mi basta sapere che c’è e avere così la certezza di non esser sola, non mi basta un brivido una cena non mi basta chiacchierare a luma di candela se dentro di me non riesco a sentire come di appartenere in ogni modo in tutto e per tutto a quella sola persona e a nessun altro. Non mi basta sfiorare le sue dita cadere in un abbraccio e lasciare che mi riscaldi che mi consoli non mi basta una cosa qualunque un sentimento che non mi rivoluzioni la vita come qualsiasi sentimento puro, vero esistente che ti incasina e non lo sai gestire che ti incasina e non ti fa dormire. Io lo so che cosa posso provare, posso sentire la testa scoppiare per quanto penso per quanto desidero, posso tremare anche solo grazie ad un dettaglio per colpa d’un brivido, io posso sentire dentro di me la voglia e la frenesia di andare in capo al mondo per rendere felice qualcuno che mi fa andare il cuore in fiamme, posso sentirmi squilibrata euforica in paradiso e poi all’inferno in una volta sola, lo so che cosa sono in grado di provare ed è per questo che voglio di più, è per questo che non mi accontento.

Non lo dici a nessuno
che hai bisogno di qualcuno
che non ti baci e basta sulla bocca
che non abbia solo voglia
di essere di passaggio,
non lo dici che hai voglia
di qualcuno che resti
che ti sposti un po’ i capelli
troppo lunghi
e ti guardi in volto
per come sei
davvero

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