Ho amato amato così tanto da restar fregata.

Ho aperto gli occhi
spalancato i vetri
respirato aria pulita.

Ho fatto le cose
che mi son sempre piaciute
le ho fatte con il cuore
le ho fatte per amore.

Ho amato
amato così tanto
da restar fregata.

Ho sopportato
un dolore
un dolore al cuore
che non auguro a nessuno.

Ho lasciato che tu
mi colpissi l’anima
ti ho lasciata
affondare il coltello
riaprire ogni ferita
mi sono lasciata abbandonare
a te, alle tue parole
al tuo finto amore.

Ho preso in mano i resti
ho chiuso la porta
ho scelto la strada
amo di nuovo
ma non amo te.


Aspettami, ovunque tu sia. Chiunque tu sia.
Può darsi che ci metta un po’ più del previsto.
Lo amo ancora, lo amo ancora tanto, eppure non lo amo più. Non abbastanza.
Ti sembra assurdo vero?
Il fatto è che ho bisogno di ricordarlo un altro po’, almeno un altro po’.
Quest’estate c’è la possibilità che la passi a ballare, a cantare, in qualche locale mezzo vuoto, a rifiorire senza paura che il sole possa bruciarmi.
Il prossimo inverno c’è la possibilità che lo passi a pensare a lui.
Tu sai cosa farai?
Ci conosciamo già oppure non ci siamo mai visti?
Vivi qui vicino o dall’altra parte del mondo?
Da piccoli per caso abbiamo mangiato un gelato insieme? Perché se sei tu, allora mi ricordo di te: eri carino e antipatico.
Ti immagino con un sogno che ancora non sai di avere e ti immagino capace di piangere davanti agli altri. Credo che tu faccia l’amore spesso con una ragazza molto bella, con gli occhi grandi e le mani piccole e credo che a volte anche tu pensi a me. Forse anche tu, mentre cammini tra la gente, mi cerchi proprio come faccio io, senza nemmeno accorgertene.
Abbi pazienza, con me. Anche quando mi lascerò trovare, anche quando finalmente saremo insieme.
Abbi pazienza. Per me è tutto importante. Tutto fondamentale. Sono pesante, eppure mi piace tanto volare. Lasciar perdere tutto e ricominciare. A volte mi viene da piangere per le cose belle. Sono piena di buoni propositi e di ottime scuse.
Aspettami.
Quando sarò pronta lo capirai, mi riconoscerai.
Sarò al binario numero quindici, quello dei sentimentali cronici, quello di chi ama tanto o niente affatto. Quello di chi ha conosciuto l’amore e proprio per questo non può fare a meno di cercarlo ovunque. Sarò vestita di delusioni e rimpianti, di scommesse perse e sogni infranti. Sarò stanca ma profumerò di buono.
Sarò vestita di nero, ma i miei occhi brilleranno ancora parecchio.
Non ti chiederò niente, non ti chiederò dove sei stato né con chi; ti prenderò a braccetto e ti mostrerò i miei angoli di mondo preferiti. Non ti parlerò di lui e tu non mi parlerai di lei, perché a quel punto ci saremo solo noi.
Andrà bene. Andrà tutto bene.
Non scapperò.
Al momento giusto, al crepuscolo, una sera colorata di rosa e di azzurro,
scendi dal tuo treno e prendimi per mano.

Susanna Casciani

foto: Elisa Talentino

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