La pazienza è la virtù di chi vuole farsi venire la gastrite

La pazienza è la virtù di chi vuole farsi venire la gastrite. Care amiche e amici pazienti: è ora di finirla!

Ad esser paziente, si finisce in ospedale. Si esagera ovviamente, ma la nostra salute è il riflesso dello stato d’animo che viviamo. Siamo abituati ad incastrare così tanti eventi ed impegni nella nostra quotidianità che riuscire a mantenere la calma diventa un prodogio, ammirando la pazienza di ce la fa.

C’è un limite oltre il quale la pazienza cessa di essere una virtù.

(Edmund Burke)

Non sempre andare oltre il limite di sopportazione è un bene, anzi. L’appagamento apparente di chi resiste prima o poi presenterà il conto da pagare. Ricordiamoci sempre che siamo esseri umani, non robot. Aspettare e subire perennemente ci condurrà in una condizione tale da convincerci di essere secondari a qualsiasi cosa.

Niente mi fa perdere la pazienza più di chi ne ha troppa.

(Roberto Gervaso)

Oggi l’amico che ha avuto un problema con la macchina, domani la cugina che si è lasciata con il fidanzato e chissà quali mille altri guai – altrui – a sostituire le nostre necessità. E la nostra serenità? Chi ci pensa a noi se siamo noi i primi a metterci sempre in secondo piano? Soprattutto, se non siamo in pace con noi stessi, come riusciamo a trasmetterla a chi ci chiede aiuto?

Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l’intelligenza di saperle distinguere.

(Tommaso Moro)

Il minimo comune denominatore di queste preghiere è il verbo potere. Perchè noi possiamo sempre scegliere. E il risultato delle nostre scelte deve essere sempre il bene che ci vogliamo!

– Elena

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