Le persone troppo buone nascondono molte ferite sul cuore

Le persone buone sembrano possedere una bacchetta magica; fanno l’impossibile per prodigarsi per gli altri, per regalare gioia e felicità. È il modo in cui vedono la vita, è ciò che le definisce, anche se non sanno di esserlo

Le persone buone hanno il cuore ferito

Forse molte persone si domandano: cosa vuol dire essere una persona buona? Ovviamente, bisogna sempre considerare le sfumature: ognuno di noi a suo modo pensa di essere buono, rispettoso, corretto, nei confronti degli altri.

Tuttavia quando ci si riferisce a persone buone nel senso più stretto del termine, possiamo definirle in questo modo:

Persone che non “sanno dire di no”: quando qualcuno chiede loro qualcosa, mettono da parte le loro priorità per offrire il proprio aiuto.

Non mettono in dubbio a chi offrire il proprio aiuto e a chi no. Aiutano parenti, amici, colleghi di lavoro… hanno sempre tempo per gli altri.

Sono persone empatiche, in grado di sentire il dolore e le emozioni altrui, e persino il dolore del mondo.

Sono sensibili, socievoli e pensano sempre che non ci siano abbastanza ore in un giorno per fare tutto.

Di sicuro, tanti si identificano in questa descrizione o magari tanti conoscono persone che rispecchiano questo tipo di personalità. In ogni caso, per queste persone,  arriva un momento in cui il cuore porta più pene che gioie.

Quando gli altri danno le cose per scontate e non apprezzano gli sforzi

Arriva il punto in cui si dà per scontato  che le persone buone saranno sempre disponibili per prestare attenzione, per agire, per aiutare o per consolare…

“I buoni hanno il viso di pane, le guance di mollica e gli occhi dorati come il grano. Solo nel sorriso si vede una linea più spessa, come una crosta indurita dalle avversità.”
(Fabrizio Caramagna)

Nel momento in cui “l’affetto e la disponibilità vengono date per scontato”, si presenta un ulteriore problema: le persone smettono di guardare il viso e il cuore. Non capiscono che, forse, proprio quel giorno lì, quella persona buona non si sente molto bene o, peggio ancora, non si rendono conto che, giorno dopo giorno, quella persona sta smettendo di prendersi cura di sé, che ha bisogno di tempo, che ha anche il diritto di dire no, di dare la priorità a se stessa.

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