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Lo sai, ci sono numerose cose che io non ti ho mai detto:

Lo sai, ci sono numerose cose che io non ti ho mai detto:

quando ti ho visto per la prima volta ho avuto una scossa non so dire cosa fosse, ma in quel momento io l’ho tradotta in consapevolezza, mi ero convinta di aver trovato la persona che cercavo da così tanto che nemmeno me lo ricordo, mi ero convinta che fosse destino e sai, tutte quelle altre stronzate a cui crede la gente come me che vive di speranza ma non lo dice mai. Quando io ti ho visto per la prima volta mi sono sentita che per te avrei potuto fare qualsiasi cosa e da quel giorno tutto quanto è cambiato; ho avuto bisogno di cercarti ogni giorno, talvolta con la mente, talvolta in qualsiasi posto, ho avuto notti insonni passate a fissare il soffitto e a vedere dentro ai miei occhi chiusi le tue labbra grandi, che non le ascoltavo quasi mai perché tutte le volte mi perdevo a guardarle e tu mi dicevi ‘ma mi ascolti?’, certo che si, rispondevo io, ma non era vero perché le tue labbra, cazzo, se mi distraevano. Quando ti ho visto per la prima volta è stato come ritrovare la parte di me che ho perso probabilmente quando ho messo piede in questo mondo. Tu ti sei mai sentito solo al mondo? Ti sei mai sentito diviso a metà, come se ti mancasse qualcosa e non sai bene cosa perché probabilmente quel qualcosa non ce l’hai avuto mai? Ti sei mai sentito senza un senso, con la testa altrove, troppo lontana, senza sapere dove, e il corpo lì fermo? Io mi sono sentita così da sempre e ho smesso di sentirmi in questo modo esattamente quando ti ho incontrato. Ma non è servito a niente, giusto? Niente è servito a niente e non sempre le cose vanno per il verso giusto soltanto perché lo desideri fortissimo. Ci sono un mucchio di cose che ho preferito tenermi dentro, perché dirtele guardandoti avrebbe richiesto troppo coraggio. Lo sai che sto sempre sulle mie, lo sai che non ho mai voglia di guardare qualcuno dritto negli occhi e sentirmi sconfitta. Ho ascoltato così tante canzoni in tutto questo tempo, non sai quante canzoni vorrei dedicarti, non sai quanto ho pianto, ma solo quando nessuno poteva vedermi perché lo sai che sono fragile solo quando so che nessuno potrà spezzarmi. Non sai quante serate inutili ci sono state, quante volte m’hanno detto ‘sei timida?’ e io avrei voluto rispondere che no, cioè un po’ si, ma nemmeno tanto, non parlavo solo perché non volevo essere lì, volevo essere dov’eri tu. Che poi dov’eri manco lo so, magari con un’altra a non essere timido nemmeno un po’, come quando arrossivi per me, e io dentro di me morivo per te ed era tutto così stupido, infantile, patetico, eroico, talmente indescrivibile che non può ritornare. Non potrò mai più amare qualcuno con quella dolcezza, tu potrai? Quando ti ho visto per la prima volta, beh, ecco, quello che ricordo con certezza è che ho proprio avuto una scossa, ‘ciao’, mi hai fatto tu, e io ho risposto dopo un po’, era solo un ciao e non sapevo che quando qualcuno arriva nella tua vita per sconvolgertela, per cambiarla, ti dice solamente ‘ciao’, eppure quella scossa era consapevolezza: tu mi avresti cambiato la vita, io l’avrei cambiata a te. Ci sono numerose cose che non ti ho mai detto, non ho le palle, non ho il coraggio, ma dirtele non servirebbe a niente perché questo è il modo in cui dovevamo finire, o forse ho bisogno di vederla così per non impazzire.

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