L’ultimo saluto a Giuseppe, ucciso a calci e pugni da un assassino. Strazio e dolore ai funerali. La sorellina: “Finalmente vado via da quella casa”

Giuseppe, l’ultimo saluto a Cardito. Ucciso tra calci e pugni dalle mani una bestia.

Strazio e dolore al funerale del piccolo Giuseppe a Cardito, in chiesa anche la madre Valentina.

I funerali si sono celebrati nella chiesa di San Giuseppe Sposo della Beata Vergine Maria di Pompei. Giuseppe Dorice a soli 7 anni è stato brutalmente picchiato fino ad essere ucciso dal suo patrigno domenica scorsa a Cardito, vicino Napoli. Il monsignor Tommaso Caputo, arcivescovo prelato, ha celebrato le esequie del piccolo, dinanzi a una comunità piena di dolore e sofferente, ancora scioccata per quanto accaduto.

Tony Essobti Badre, l’italo-tunisino che ha picchiato Giuseppe e la sua sorellina più grande di un anno, Noemy, è rinchiuso in isolamento nel carcere di Poggioreale, arrivano altre dichiarazioni che lasciano sconvolti. Prima, l’uomo aveva detto di aver colpito i piccoli perché avevano rotto un’anta del letto. Poi, il Gip Antonino Santoro ha fatto sapere che, secondo l’accusato, “i bambni erano troppo vivaci e non lo facevano dormire”. Per questo, avrebbe perso la pazienza. Un ruolo ancora da decifrare, invece, quello della madre dei piccoli, e compagna di Badre, Valentina Casa.

La coppia conviveva con i due bambini, Giuseppe e Noemi avuti dalla precedente relazione di lei, il padre oggi è disperato e non riesce ad accettare quanto accaduto. Secondo le indagini, la donna era presente nel momento della tragedia ma è rimasta immobile di fronte a quello che stava succedendo. “Ho avuto un blocco fisico, una paralisi, mi sono bloccata”, ha detto la donna che ora è accusata di non aver protetto i suoi figli. Gli episodi di violenza, in quella casa, erano diventati un’abitudine e la piccola Noemi, colpita anche lei con calci e pugni ha detto: “Finalmente me ne vado da questa casa”.

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