Questione di empatia: constatare quant’è dura essere deboli

Questione di empatia: constatare quant’è dura essere deboli.

Questione di empatia:
sentire che rumore fai quando cadi
e non girare gli occhi per scoprire
cos’è che ti ha fatto male
perché?
Perché lo so già.
Empatia non è per tutti
empatia non è da tutti.
Empatia è quando
riesci a capire troppo bene
come si sente un altro
e avere una gran paura di ferirlo
anche solo respirando,
empatia è misurare le parole
tirare il freno a mano
quando gli occhi fan troppo rumore
e cercare lo sguardo più comprensivo
che si ha a disposizione
per dire “non sei solo
sono come te
anch’io”
empatia è non poter sopportare
che si dica anche solo una parola fuori posto
di qualcuno che si sente fuori posto
è non poter vedere un’ingiustizia in atto
senza mettersi a pensare
ch’è un gran danno
e odiare il mondo
perché il mondo non si rende mai conto
è così superficiale e le persone che vivono andando a fondo si ritrovano sempre dentro un buco estremamente profondo.
Empatia è che con me non hai bisogno di parole
è che puoi parlare, e io ti so ascoltare
e non credo che tu abbia sbagliato a sbagliare: capisco perché l’hai fatto
so che c’è sempre una ragione
dietro ad ogni errore
perché mi sono allenata parecchio
a sbagliare
perché so sentire il doppio.
Empatia
è constatare quant’è dura essere deboli
essere guardati con occhi diversi
essere definiti in modi assurdi
empatia è constatarlo anche quando non sei il debole della situazione
e sentirsi male lo stesso.
Questione di empatia: io so entrarti dentro
tenere a mente ogni tuo ricordo
farti sentire che, sul serio, mica sei solo a questo mondo
stringerti il corpo senza muovermi
ascoltare ogni parola che hai da dire
e farti andare via con la certezza che c’è qualcuno che ti può capire.
Questione di empatia: sono capace di far riposare i tuoi demoni
facendoli stendere nei miei occhi
sentire la tua sofferenza dentro
forte come un pugno,
non poterla fermare quando sale
vederti soffrire
e star male
vederti soffrire
e soffrire
ma avere la sensazione
per quanto non comune
di saperti allegerire
di dimostrarti che c’è qualcuno
che sa cosa intendi
quando dici
‘voi non potete capire.’

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