Sei di chi ascolta i tuoi occhi anche quando dicono cose folli

Sei di chi ascolta i tuoi occhi anche quando dicono cose folli, tipo “sono stanca di stare qui, andiamo al mare: corri.” Sei di chi ti capisce anche quando non parli, anche solo dai gesti, anche solo dai sorrisi un po’ spenti quando mascheri la tristezza perché non diventi vera.
Sei di chi ti aspetta dietro la porta quando vai via e di chi ti ascolta e di chi viene a prenderti quando ti senti sola e sotto la finestra grida “per questo pomeriggio sei mia
sei di chi non ha paura di rischiare e di chi pur di renderti spensierata trascina con sé la tua malinconia, perché tu sei meglio senza
sei meglio incredibilmente bella
truccata di meraviglia.
Sei di chi non crede ai suoi occhi quando ti tiene davanti e deve chiuderli e riaprirli, fare un sospiro e guardarti
sei di chi si sorprende ad averti accanto ogni volta che ci sei e non ogni volta che te ne vai.
Sei di chi correrebbe dall’altra parte della città oppure del mondo solo per un’ora con te perché sa che il tempo è un contorno e un’ora sola può valere un giorno o forse pure un anno se si tratta di tenerti in braccio anche solo per un po’. Sei di chi ti guarda dentro senza guardare altrove, di chi sa sempre trovare le parole
sei di chi si ferma sempre un attimo prima di ferirti perché preferisce in ogni caso farsi male piuttosto che lasciarti lì a soffrire.
Sei di chi ha rispetto di ciò che sei,
di chi ti tratta bene il cuore
di chi rimane anche quando sei un disastro
di chi, davvero, per averti accanto farebbe di tutto.
Sei di chi in una giornata storta viene lì da te di fretta e al citofono ti domanda: “Ti va se vieni con me
e rimandiamo a domani
tutta questa ansia?

Sei di chi
senza di te
non sa nemmeno più chi è.

– IO, TE E IL MARE.

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